Data: 20.05.2016

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: passeggiata a Piazza San Pietro... 1° puntata

passeggiata a piazza san Pietro...

La prendo da via Leone XIII°, la prendo alla larga...
Sarà perchè c'ho paura dell'artri 12... leoni intendo.
Via Leone XIII° continua su via Gregorio VII°... così se nun t'hanno sbranato i leoni, ce pensano l'artri 6 Gregori a fatte fòri. Con lo smog più che altro, perchè lungo ste du vie ce stanno più polveri sottili che sotto l'armadio de casa mia che nun sposto da 20 anni.
Pare che se le polveri so' troppo grossolane, per cui non se installerebbero perfettamente e per sempre nei nostri reni, polmoni, ecc... , i 6 Gregori le spezzettino su un tagliere apposito per renderle de pochi micron.
E' in discesa, la percorro tra colleghi sconosciuti che stanno nel mio stesso stabile e che vanno a magnà nei vari locali (e se vede dalla panza e dal flaccidume che c'hanno), pochi romani del posto, e molti stranieri che inevitabilmente seguono un percorso migratorio verso quello che è er centro della cristianità mondiale, cioè i negozzi de souvenir cor Papa, San Pietro e Roma. Tutta sta Via Crucis ne è cosparsa e prima o poi pure io me ce comprerò qualcosa, un foulard cor colonnato, na ceramica cor colosseo, o na majetta de Totti.
Superata la Stazione del treno San Pietro, supercontrollata a causa di un possibile imminente attacco terroristico da na bancarella de testimoni de Geova con dei libri der tipo "Attenzione, potrebbero essere i tuoi ultimi momenti de vita" e na barista al cellulare co' la parannanza, arrivo ad un attraversamento pedonale de quelli a tempo. Te mette l'ansia.. ce so i secondi che scorrono, un conto alla rovescia precisissimo. Infatti, appena scatta lo 0, se nun sei arivato dall'altra parte, vieni investito in ordine de precisione, prima dai motorini, poi dalle auto e poi dagli autobus de turisti che ho capito che servono pe' assicurà a coloro che non ce la fanno, una morte certa e abbastanza istantanea.
Attraverso... dall'altra parte, manco a dillo, altri negozi de souvenir, un grattacheccaro, macedoniaro, bibbitaro... con della robba abbastanza fresca al punto che, o mòri de sete o te piji na salmonella, ma mai tutte e due le cose assieme...

...to be continued...

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